martedì 12 aprile 2016

The Boy ( 2016 ) recensione film

The Boy ( 2016 ) recensione film

The Boy
Titolo originale: The Boy
Nazione: U.S.A.
Anno: 2016
Genere: Horror
Durata: 97'
Regia: William Brent Bell
Sito ufficiale: 

Cast: Lauren Cohan, Rupert Evans, James Russell, Jim Norton, Diana Hardcastle, Ben Robson, Jett Klyne, Lily Pater
Produzione: Huayi Brothers Media, Lakeshore Entertainment, STX Entertainment, Vertigo Entertainment
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 12 Maggio 2016 (cinema)
★★½ 

Quante bambole e bambolotti abbiamo visto impossessati da demoni spiriti e via dicendo, partendo dal cult Chuckie fino al poco riuscito Annabelle il quale aveva avuto un ottimo incipit nella scena all’interno del buon The Conjuring per poi fracassare nel capitolo ad esso stesso interamente dedicato. Bisogna dirlo le bambole in porcellana a grandezza naturale fanno il loro effetto e possono essere più espressive di molti attori in carne ed ossa ( senza fare nomi e segni ), in questo caso il protagonista della vicenda è un figurino, Brahms, un bambolotto di porcellana misterioso e raccapricciante.

La storia base è superclassica, Greta, che i fan di The Walking Dead riconosceranno subito, è un americana trapiantata in Inghilterra per fare da bambinaia ad un bimbo misterioso che si rivela essere un manichino in porcellana vezzeggiato dai suoi anziani genitori , il tutto in una magione vecchio stile in piena campagna.

La prima parte, in cui la protagonista dovrà accettare le stranezze dei vecchi genitori e abituarsi ad una casa piena di subdoli scricchiolii e rumoretti , seppur poco innovativa nella dinamica riesce comunque a convincere soprattutto in alcune scene dove la tensione si fa palpabile nonostante la sospensione dell’incredulità viaggi a mille. Brahms il bambolotto, ha un ottimo design, viso placido ma beffardo allo stesso tempo e giocando sul “non vedo” è un ottimo espediente per creare tensione gratuita.

Il regista William Brent Bell come già ribadito riesce a creare l’atmosfera giusta, grazie alla casa e all’oggettistica gotica rende tutto molto sinistro e non disdegna scene cliché come quella della doccia. Purtroppo è la sceneggiatura che non riesce a sostenere la buona idea e il buon inizio di questo film, poiché la seconda parte, dal plot twist in poi, diventa molto banale e stereotipata facendo scadere l’opera che già di per se viaggiava in bilico di suo. La Cohan tutto sommato riesce a reggere per tutta la pellicola che sicuramente non rimarrà negli annali, tutto la storia avrebbe potuto essere più interessante con qualche accorgimento in più nella scrittura soprattutto nella seconda parte.

Pro: atmosfera, concept

Contro: sceneggiatura, superficialità nella seconda parte

Voto: 5

Target: horror

8 commenti:

  1. Lo vedrò a breve. Poi mi aspettavo peggio... ;)

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    1. io pure mi aspettavo peggio, ma cmq il film ad un certo punto cede

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  2. Nel mio mirino, anche se non mi aspettavo moltissimo, mi hai dato parecchie conferme. Cheers!

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  3. E' un horror che comunque mi intriga... Soprattutto per la Cohan :D

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  4. Io ho trovato mediocre sia la prima che la seconda parte. La bambola fa paura (anzi, inquieta) di per se, lo avrebbe fatto in qualsiasi film, lo farebbe nella vita reale. Il colpo di scena sembrerebbe cambiare le carte in tavola e smuovere la pellicola, ma fa ricadere la seconda parte negli stessi grossolani errori della prima. Per me l'idea alla base della sceneggiatura è ottima, ma poi il film ricade nella solita mediocrità e la regia ci mette del suo rendendo il tutto se non soporifero, almeno abbastanza noioso.

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    1. mi ritrovo, però nella prima parte ho apprezzato anche l'atmosfera...

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