giovedì 26 maggio 2016

Emelie recensione film

Emelie recensione film

Emelie

Director:

 

Writers:

  (screenplay) (as Rich Herbeck), (story by) (as Rich Herbeck) | 1 more credit »



★★★

Ancora una volta il buon Netflix azzecca il B Movie e ci porta in Italia Emelie, un thriller horror niente male, dopo averlo visto ci penserete due volte prima di contattare una babysitter.
Quando la babysitter di famiglia, Maggie, non è più disponibile, i genitori (Chris Beetem ) e Joyce ( Susan Pourfar ) assumono subito la sua amica Anna, un inquietante Sarah Bolger, di modo tale che possano andare felici e contenti a festeggiare il loro anniversario. Anna all’inizio sembra davvero affabile, l’atteggiamento è certo un po’ creepy dalle prime battute grazie alla regia ma dà sempre la sensazione di potersi occupare dei figli in maniera corretta, quindi creando una leggera tensione in crescendo. Anna è un personaggio che nei primi momenti sembra un po’ strano ma tutto quello che dice e fa anche se fuori luogo è sempre nei limiti del normale, però pian piano ci renderemo conto anche attraverso un brutto spiegone, ahimè,  come nella sua testa regni sovrano il caos.

Pian piano diventa tutto più inquietante grazie ad un buono script che vola basso ed ad una regia che regge il gioco, le situazioni che si vanno a verificare sono strambe ma sufficientemente sgradevoli tali da mantenere il giusto livello di tensione. Dei tre ragazzini cui Anna deve badare, il più grande è più restio ai modi della nuova babysitter e diventerà un personaggio chiave quando il clima comincerà ad inasprirsi. Il montaggio parallelo di tanto in tanto sfrutta  le scene dove i genitori gozzovigliano festeggiando contrapponendole a situazioni ormai inaccettabili dai tre ragazzini, classico ma efficace.

La sceneggiatura sembra ben scritta per quando riguarda la costruzione del thrilling ma è effettivamente un po’ sciatta di background , motivazioni e soprattutto è ricca di ingenuità dalla parte centrale in poi. Thelin nei primi trenta minuti gestisce il tutto inaspettatamente a buoni livelli poi dopo che verremo a sapere un po’ tutto  il plot tira avanti di piccoli colpi di scena e situazioni un po’ insensate per sopperire l’innalzamento costante di tensione. La regia è piuttosto confusionaria nella parte finale, tutto sommato un cast buono per un b movie ed un thrilling ben costruito rendono questo piccolo prodotto comunque godibile dall’ampia platea che voglia provare qualche brivido.

Pro: costruzione della tensione nella prima parte
Contro: ingenuità nella seconda parte, scelte registiche discutibili
Voto: 6

Target: thriller horror americano
Trailerhttps://www.youtube.com/watch?v=Zw0IFmZsbE8

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saludos!

9 commenti:

  1. La prima parte mi è piaciuta, lei bravina, ma la seconda...
    Mi ha fatto cascare le palle, e precipitare il film. :)

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    Risposte
    1. si un po' sulla mia linea, ma nel contesto dei b movies per me è suff...

      Elimina
  2. Dalle mie parti c'è un Liebster per te ^^

    RispondiElimina
  3. Me lo segno, grazie della segnalazione!

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  4. Visto l'altro giorno, bella finalmente l'idea - di fronte a tanti film con bambini psicopatici - di fare una babysitter psicopatica. Per per il resto quasi il nulla...

    Hai un premio da ritirare!

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  5. Visto ieri, sono sostanzialmente d'accordo con te, film discreto, lo recensirò presto :)

    RispondiElimina

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