venerdì 6 maggio 2016

The Invitation recensione film

The invitation recensione film

The Invitation 

Director:

 

Writers:

 




★★★

Ha riscosso un buon successo questo thriller horror americano girato da Karyn Kusama nonostante il suo curriculum non sia considerato tra i più floridi del panorama orrorifico degli ultimi tempi. Immaginate di essere invitati a cena da amici che non vedete da un paio d’anni, in più metteteci legami passati lugubri e depressivi ed in più calcolate che la casa da ricconi dove si terrà la cena sembra piuttosto isolata, che ne dite accettate l’invito?

Will ( Logan Marshall Green ) e Kira ( Emayatzi Corinealdi ) sono ormai una coppia felice e sono stati invitati ad una cena dall’ex moglie di Will ovvero Eden ( Tammy Blanchard ) insieme ad altri vecchi amici così da potersi ricollegare dopo una prolungata assenza di rapporti. Pian piano grazie ai dialoghi apprendiamo del tragico passato che lega Will ad Eden , ciò darà il via ad un alone di tensione che si manterrà costante per tutta la pellicola. Infatti è proprio la tensione che è di gran lunga l’elemento meglio gestito, entriamo pian piano nella mente del protagonista e ci abituiamo al suo modo di pensare per poi essere sballottati sia dagli elementi della trama sia dai personaggi satelliti in altre direzioni. Insieme al già citato protagonista Will, occupa una posizione di rilievo il boyfriend di Eden, David, che se da un lato cerca di coinvolgere gli ospiti in maniera dolce e gentile dall’altro mantiene sempre uno sguardo misterioso e sinistro tale da tenere alta l’asticella della tensione. Chiaramente Kusama gioca molto sulla diffidenza di Will, sulla stranezza dell’invito e sul coinvolgimento emotivo che egli ha con quella casa dove aveva abitato per un bel po’. L’ambiente è sempre teso e se da una parte si pensa che ad un certo punto si possa venire alle mani dall’altra si avverte comunque una certa sensazione di disagio più profonda tesa a sfociare in altre situazioni più oscure. Nonostante il senso di mistero giochi un ruolo fondamentale per buona parte della pellicola la struttura del film  e i dinamismi dei personaggi permettono, ahimè, allo spettatore più sveglio  di carpire quale è il problema e dove si voglia andare a parare. Problema che risulta più chiaro quando vengono poi introdotti inquietanti personaggi esterni alla combriccola.

Come ribadito il tutto è girato in una bella villa losangelina, attraverso luci calde ma senza vezzi particolari ne di fotografia ne di regia, gli attori sono all’altezza senza esagerare, il protagonista ha una somiglianza molto marcata all’attore ben più famoso T. Hardy, sia nel viso che nei movimenti. I dialoghi sono adeguati, quello che funziona meno è la sceneggiatura a livello di plot che, come già detto abbastanza intuibile, fa suoi alcuni meccanismi horror già visti e rivisti, soprattutto nella seconda parte. L’atmosfera è controllata bene nella prima sezione del film, gli amanti del thrilling apprezzeranno, poi nel momento in cui i segreti vengono a galla si vira verso l’horror un po’ superficiale ma dalla buona tenuta visiva. Il finale, intendendo gli ultimi fotogrammi, risolleva la pellicola da quei dubbi che uno spettatore titubante come me aveva avuto su alcuni passaggi. In fin dei conti un buon film da serata, ma che rimane lì e che sicuramente non sarà, almeno per quanto mi riguarda, tra i migliori horror dell’anno come si diceva in giro.

Pro.:Atmosfera, tensione
Contro: prevedibilità
Voto: 6++

Target: thriller horror mystery

Trailer:https://www.youtube.com/watch?v=0-mp77SZ_0M

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saludos!

6 commenti:

  1. Nemmeno per me l'horror dell'anno, però non male.
    Uno dei film più discreti visti di recente.

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    1. mi è piaciuto, ma sono rimasto un po' deluso, forse mi aspettavo altro...

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  2. Niente di indimenticabile, però decisamente non male.

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  3. Non mi ispira particolarmente ma ho troppa roba da recuperare quindi non penso proprio lo metterò nella lista infinita...

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    1. se hai voglia di un thrillerino horror poco impegnativo ci può pure stare...

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