martedì 3 gennaio 2017

Snowden recensione film

Snowden recensione film
Snowden

Titolo originale: Snowden
Nazione: U.S.A.
Anno: 2015
Genere: Thriller, Drammatico, Biografico
Durata: 134'
Regia: Oliver Stone
Sito ufficiale: www.snowdenfilm.com

Cast: Joseph Gordon-Levitt, Shailene Woodley, Scott Eastwood, Melissa LeoNicolas CageTom Wilkinson, Timothy Olyphant, Zachary Quinto, Ben Schnetzer, Rhys Ifans, Joely Richardson, Jaymes Butler
Produzione: Endgame Entertainment, KrautPack Entertainment, Onda Entertainment, Sacha Inc.
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: Roma 2016 - Selezione Ufficiale
24 Novembre 2016 (cinema)


Joseph Gordon Lewitt con questo è a quota due come protagonista per quanto riguarda i film tratti da documentari che hanno vinto l’Oscar, se in “ The walk “ aveva solo gigioneggiato qui applica un buon mimetismo che gli consente di identificarsi in maniera credibile con l’ansioso Snowden,  peronaggio famoso per le sue rivelazioni a due giornalisti ed ad una regista degli incredibili piani di sorveglianza informatica statunitense.

 Oliver Stone, il regista, ha una certa dimestichezza con questi argomenti politici, era tra i miei registi preferiti valutando solo i film agli albori della sua carriera, film come Platoon mi avevano stregato, e tutto sommato anche la sua vena documentaristica e da tv movie ( tipo il film su Bush ) non era male, un uomo che sembra anarchico ma forse di destra… ma anche no, aveva dimostrato anche di avere un autore scoppiettante nel suo animo, vedi Natural Born Killer, negli ultimi film si è appiattito tra il remake di Wall Street e Savege, invece qui rimane ibrido, non abbandona mai la narrazione all’americana, ovvero con ritmo ed elementi di sceneggiatura rodati per il grande pubblico, però li usa solo per indorare una pillola che altrimenti sarebbe troppo tecnologicamente pesante per il target. Tutto scorre velocemente ed in maniera glamour, viene inserito l’elemento romance con cognizione di causa sfruttando una buona S. Woodley ( alcuni dicono che la compagna originale della protagonista Lindsay Mills sia più “hot” della Woodley ma non sono d’accordo ), finalmente il rapporto tra i due per una volta tanto sembra supportare il senso generale dello script. Sfruttando una storia avvincente però il regista gestisce tutto come fosse un film di spionaggio senza action, cosa che potrebbe far storcere il naso ad uno spettatore medio che all’oscuro della situazione vuole avere intrattenimento puro. Infatti la storia procede attraverso elementi come la paranoia, la paura da “Grande fratello” puntando su svariati elementi sensazionali che smuovo la curiosità dello spettatore. Anche alcuni nodi vengono risolti in maniera “sensazionale” ma tutto sommato questi espedienti non rovinano la visione. Dunque un film tradizionale che invece doveva risultare politicamente rischioso, forse è questo che ha deluso gli spettatori infatti ad ora la pellicola è un flop annunciato. Prodotto che a fine visione scatena conversazioni sulla moralità dell’eroe o dello stato e non sul film in quanto tale, forse questo è il problema principale.
voto 6.5

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

condividi