giovedì 13 aprile 2017

Life - Non oltrepassare il limite recensione film

Life - Non oltrepassare il limite recensione film

Life - Non oltrepassare il limite

Titolo originale: Life
Conosciuto anche come:  
Nazione: U.S.A.
Anno: 2017
Genere: Horror, Fantascienza, Thriller
Durata: 103'
Regia: Daniel Espinosa
Sito ufficiale: www.lifemovie.com
Social network: facebook

Cast: Rebecca Ferguson, Jake Gyllenhaal, Ryan Reynolds, Hiroyuki Sanada, Olga Dihovichnaya, Ariyon Bakare, Alexandre Nguyen, Camiel Warren-Taylor
Produzione: Columbia Pictures, Skydance Media, Sony Pictures Entertainment
Distribuzione: Warner Bros Italia
Data di uscita: 23 Marzo 2017 (cinema)


60 milioni di dollari, un regista svedese con un nome latino e un buffet di attori famosi sfruttati a minimo, Life è un Bmovie che poi tanto Bmovie non è dato il budget ma si comporta come una pellicola di puro intrattenimento, senza pretese e esplicitando elementi di genere classicissimi senza vergogna. Sulla stazione spaziale internazionale in orbita attorno alla terra viene accolto un nuovo organismo proveniente da Marte, il mondo sotto lo festeggia e gli astronauti che s’appresteranno a studiarlo sono sovraeccitati ma Calvin ( la forma di vita aliena) espliciterà come previsto il suo istinto di sopravvivenza. 

Film che stuzzica il grande pubblico, di questi tempi sempre più assetato di fantascienza ( e questo è un bene), a tratti si tramuta in un vero e proprio horror infatti la costruzione della tensione soprattutto nella prima parte ha superato di gran lunga le mie aspettative, il design dell’alieno è interessante anche se come sempre quando la CGI ricopre ruoli che dovrebbero essere di un'effettistica reale si rimane piuttosto delusi a livello visivo, non dimenticate mai il ribrezzo de “La Cosa” o il birbantello di “Alien”. A proposito di Alien, la storia è largamente ispirata a questo cult di genere, però manca di verve registica e soprattutto di una scrittura capace, soprattutto nella seconda parte vengono fuori dei limiti quasi ovvi allo spettatore identificabili in alcuni dialoghi ridicoli e ridondanti tra i vari protagonisti. Devo dire che alcune scossette, jump scare ben piazzati, mi hanno divertito ad alcune “death scene” sono particolarmente apprezzabili, c’è una bella sequenza d’apertura che strizza l’occhio a Gravity e tutto sommato la tensione regge per mezzo film. Purtroppo i personaggi sono momodimensionali e poco memorabili, un peccato dato il potenziale, lo spettatore è poco stimolato nel secondo atto e quasi “imboccato” da una regia incanalata. Nel finale si cerca di colpire a effetto ma anche lì è un “Ni”. Fantascienza di riporto, efficace nel suo genere ma poca volontà d’alzare l’asticella.
voto 6--

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