venerdì 8 settembre 2017

La vendetta di un uomo tranquillo recensione film

La vendetta di un uomo tranquillo recensione film
La vendetta di un uomo tranquillo

Titolo originale: Tarde para la ira
Conosciuto anche come:  
Nazione: Spagna
Anno: 2016
Genere: Thriller
Durata: 92'
Regia: Raúl Arévalo
Sito ufficiale:  

Cast: Antonio de la Torre, Luis Callejo, Alicia Rubio, Manolo Solo
Produzione: Agosto la Película, La Canica Films
Distribuzione: Bim Distribuzione
Data di uscita: Venezia 2016 - Orizzonti
30 Marzo 2017 (cinema)

Raúl Arévalo, il regista di questo film, è stato prima di tutto un attore di buon successo, tra i suoi film da attore ricordo con piacere La Isla Minina, thriller iberico di fattura eccezionale che ha dato una spinta al cinema spagnolo rinforzando una nuova onda thriller cruda, densa e impregnata di realtà. Su questo filone si allinea “Tarde para la ira” con una regia nervosa, a macchina a mano che tenta a tutti i costi di spiattellarci sempre le facce espressive dei protagonisti arrancanti in una terra difficile, in sobborghi poveri e campagne che sembrano il sud Italia in tutti le sue sfumature.

 Il thriller è piuttosto verosimile e i dialoghi non fanno altro che sottolineare questo aspetto, storia di vendetta in una terra aspra, il regista utilizza al meglio tutti i clichés del genere appropriandosi di un linguaggio severo ma che non annoia lo spettatore intromettendo piccoli plot twist e sfruttando al massimo la bravura degli attori. 

Prodotto che ha rubato premi a “Julieta” di Almodovar, d’indubbia qualità tecnica quindi, ma una sceneggiatura piuttosto statica, o meglio, che non va mai fuori i binari sovvertendo i meccanismi di genere, infatti, non cerca mai di spiegare la storia e cultura del territorio in profondità come aveva fatto La Isla Minima ma si limita a rappresentarlo solo nella sua realtà, questo lo rende un po’ piatto a livello di scrittura dato che film che parlano di rapine e vendette in situazioni depresse ce ne sono a pacchi, da “Hell or high water” a ritroso. Il fatto che parli solo di vendetta è un difetto, per il resto un buon film.
voto 6.5

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